L’economia che vorremmo. Dai fallimenti del capitalismo alle alternative praticabili

In presenza

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Vecchiano (Pisa)

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2—7 agosto 2026

Temi

Critica del capitalismo Economie alternative Giustizia sociale Politiche di transizione

Corso IN COLLABORAZIONE CON

referente scientifico

Ugo Biggeri

Overview

Date del corso

2—7 agosto 2026

Modalità

In presenza

Scadenza iscrizioni

22 luglio 2026

Requisiti

Nessuno

Procedura di selezione

Le persone partecipanti saranno selezionate per garantire l’equilibrio e l’uniformità del gruppo di lavoro. In fase di pre-iscrizione verrà richiesto di caricare il CV in formato pdf e di raccontare la motivazione della propria candidatura. La selezione avverrà in ordine cronologico di ricezione delle candidature, sulla base della coerenza tra contenuti del corso e CV caricato.

Il corso è rivolto a:

Attiviste e attivisti, organizzatrici e organizzatori politici che desiderano ottenere strumenti solidi per leggere il presente e costruire proposte economiche alternative; Operatori e operatrici del Terzo Settore (associazioni, cooperative, imprese sociali, reti mutualistiche) che lavorano su diritti, welfare, ambiente e disuguaglianze e cercano una cornice comune e criteri d’azione condivisi; Cittadine e cittadini impegnati (comitati, reti territoriali, comunità locali) interessati a capire le logiche economiche dominanti e a partecipare alla costruzione di alternative; Amministratori locali e funzionari pubblici; Studenti, ricercatori e professionisti che desiderano integrare una prospettiva critica nel proprio lavoro.

Abstract

Quali sono oggi i segnali più evidenti del fallimento del capitalismo sul piano ideologico, sociale e ambientale? Cosa ci impedisce di nominarli con chiarezza? E quali sono i criteri che dovrebbero guidare un’economia alternativa capace di ridurre le disuguaglianze e di rispettare i limiti ecologici del pianeta? Ma soprattutto: quali assetti organizzativi e quali scelte collettive possono rendere effettivamente praticabili tali alternative?

Questo percorso si propone di offrire alle persone partecipanti una cornice chiara e condivisa per leggere criticamente le logiche di fondo che stanno conducendo al fallimento del capitalismo. L’obiettivo è individuare, a partire da questa diagnosi, criteri, priorità e assetti socio-economici alternativi capaci di reggere alla prova del reale. Il corso, che avrà forma laboratoriale e collegiale, alternerà momenti di analisi e acquisizione di dati a sessioni di confronto guidato e lavoro collettivo.

Obiettivi formativi

Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di:

  • Riconoscere e argomentare i principali segnali di fallimento del capitalismo sul piano ideologico, sociale e ambientale, distinguendo cause strutturali e narrazioni legittimanti;
  • Utilizzare una cornice critica condivisa per leggere le dinamiche economiche contemporanee (disuguaglianze, crisi ecologica, finanziarizzazione) e valutarne gli effetti sui territori e sui diritti individuali e collettivi;
  • Definire criteri di riferimento per un’economia alternativa (giustizia sociale, limiti ecologici, benessere collettivo, responsabilità condivisa) e tradurli in priorità operative;
  • Elaborare proposte di transizione coerenti e realistiche, collegando obiettivi, strumenti e possibili alleanze sociali e territoriali;
  • Partecipare alla scrittura di un documento comune, sintetizzando posizioni e convergenze e trasformando il confronto in una traccia condivisa di orientamento e azione.

Docenti e Relatori

Francuccio Gesualdi, attivista e saggista italiano, tra i primi allievi di don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana. Nel 1985 ha fondato e attualmente coordina il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, impegnato su disuguaglianze globali, critica del modello economico dominante e campagne di consumo critico. È autore di numerosi libri e interventi pubblici su debito, finanza, giustizia sociale e ambientale, tra cui Le catene del debito;
Ugo Biggeri co-fondatore di Banca Etica, di cui è stato presidente (2010–2019), e ha guidato Etica Sgr fino al 2023. Oggi è Regional Representative for Europe della Global Alliance for Banking on Values e presiede la rete europea di investitori Shareholders for Change. Insegna finanza etica e microcredito (Università di Firenze; programma di Stanford a Firenze) ed è attivo nei movimenti per la finanza responsabile. È Direttore Scientifico della Londa School of Economics.LUIGINO BRUNI, Economista, saggista e giornalista italiano. Dal 2012 è Professore ordinario di Economia Politica presso l’Università Lumsa di Roma;
Luigi Idili, economista e autore di “Agenda 3000”, ex presidente di ManiTese e fra i soci fondatori di Banca Etica;
Tommaso Luzzati, Professore presso l’Università di Pisa, esperto di economia ecologica;
Prof Luigino Bruni, insegna alla LuMSA, è presidente della Scuola di Economia Civile, movimento di cui è fondatore;
Sara Barbieri, Esperta di service design e processi partecipativi, socia di LAMA Impresa Sociale.

Modalità

Il corso si svolgerà in presenza in forma laboratoriale e collegiale dal tardo pomeriggio del 2 al primo pomeriggio del 7 agosto. Presso il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Vecchiano (Pisa).

Iscrizioni chiuse
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